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Dalle Alpi all'Etna guai per il Pdl: inchieste, ribellioni e non solo. La Lega “sorpassa” nel Nord e in Sicilia Micciché…

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Le cose si sono messe in modo che Umberto Bossi riesce a passare nel suo schieramento politico, il centrodestra, come un moderato, dispensatore di buoni consigli ed un saggio amministratore della sua comunicazione. Merito suo, indubbiamente, perché nei momenti giusti trova lucidità e buonsenso, ma demerito anche del suo alleato principale, Silvio Berlusconi che non riesce a trovare mai i toni giusti, soprattutto quelli più adatti a un presidente del Consiglio, cui spetta di rappresentare tutti gli italiani.
Emerge con nettezza che il Pdl va alle Regionali nelle peggiori condizioni possibili almeno nel centro nord, dove  secondo le previsioni – a tenere il banco dovrebbe essere Roberto Formigoni, e per il resto dovrebbe essere la Lega Nord a fare un sol boccone del suo alleato. Il sorpasso, infatti, è alle porte, ormai, e sarà difficile che non si compia nel prossimo appuntamento elettorale, ovviamente nel Nord del Paese.
Se questa previsione si realizzerà, le conseguenze per l’assetto interno del Pdl dovrebbero essere tante, anche perché il quadro di riferimento non appare più piacevole nel Centro e nel Sud del paese.


Al Centro la grana del Lazio ha scompaginato i piani. Renata Polverini era stata accettata di malavoglia ad Arcore perché è la candidata del cofondatore e “nemico” Gianfranco Fini, e tutti i guai per le liste sembrano confermare le fibrillazioni del partito in una postazione di grande rilevanza come Roma.
E al Sud? Al Sud una fetta del Pdl rema verso nuovi lidi. In Sicilia ci sono stati discorsi nuovi sul Partito del Sud, al quale Gianfranco Micciché sembra affezionato. Il partito che non c’è, dovrebbe entrare in campo in tempi ravvicinati. L’appuntamento annunciato per le prossime politiche dovrebbe essere rispettato a meno che fra i ribelli del Pdl e il Mpa di Raffaele Lombardo non sorgano intoppi dell’ultima ora.
Micciché aveva in testa un partito autonomo che facesse da contraltare alla Lega ma funzionale al centrodestra, ma ora non è più così. E’ stato compiuto un altro passo avanti. Micciché si è smarcato da Silvio Berlusconi e sembra avviato verso la costruzione di un soggetto politico che navighi per conto suo, autonomo nei confronti delle due coalizioni di centrosinistra e centrodestra. Spera che il Cavaliere non consideri questa novità un tradimento?
Possibile, perché il Partito del Sud, guidato da Micciché e Lombardo, potrebbe diventare una spalla affidabile per il Pdl. Ma le cose non sono affatto semplici. Il Pdl “assediato” al Nord e dimezzato al Sud non è certo una prospettiva accettabile, specie per i colonnelli, che non vogliono sentire parlare di Partito del Sud e vorrebbero che il premier facesse la voce grossa in via definitiva.
Nemmeno i finiani, in Sicilia, sono entusiasti del Partito del Sud, in verità, e questo dato potrebbe indurre il premier a trovare un accomodamento sia nell’Isola quanto nel Sud: nessuno spazio ai “sudisti”.
Ma torniamo a Bossi ed alle sue pillole di saggezza, distribuite attraverso il Corriere della Sera, cui ha concesso una intervista. 
“Ora basta”, osserva il ministro delle Riforme. “E' il momento di abbassare la voce. Tutti continuano a gridare, ma nessuno è così sicuro di avere le carte in regola per poterlo fare. Dunque, meglio moderare i toni. Sarebbe il caso che tutti si dessero una bella regolata. Quest'aria che tira non fa bene proprio a nessuno. Non stiamo dicendo le cose che alla gente interessano”.
Le polemiche sulle liste vi faranno perdere voti? “Un po', sì. Speriamo pochi. Ma nessuno in realtà può sapere quanti”. Quanto a Silvio Berlusconi “anche lui” dovrebbe abbassare i toni, però “ha una giustificazione” per questa storia delle nuove intercettazioni. Umberto Bossi invoca spesso il dialogo, ma oggi è possibile? “Ora è troppo difficile. Si rischia troppo di passare per traditori. E alla gente i traditori non piacciono. Il fatto è che siamo partiti con il piede sinistro. Ma a far troppo casino, non si risolve niente. Però, con i partiti onesti bisogna iniziare a parlare”. Il Pd è un partito onesto? “Direi di sì. Abbastanza”.

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Anonimo 15 marzo 2010   08:36
L'utente ha risposto al commento anonimo del 15 marzo 2010. Visualizza »

 spero che adesso il PDL smetta di attendere Miccichè in Sicilia.

E' necessario attivare tutta la macchina organizzativa e questo passa dai coordinamenti comunali e provinciali.

 

Sino ad oggi tutto si era fermato perchè si sperava che Miccichè rientrasse nei ranghi.

Adesso che lui stesso ha ufficializzato il suo abbandono del PDL, non si può più perdere altro tempo anche perchè l'immobilisno gioca a sfavore dello stesso PDL.

PDL ...un disastro per la Sicilia ...compreso Micciche'!

Dio ci liberi da questa piaga!

Anonimo 14 marzo 2010   21:10
L'utente ha risposto al commento anonimo del 14 marzo 2010. Visualizza »

 spero che adesso il PDL smetta di attendere Miccichè in Sicilia.

E' necessario attivare tutta la macchina organizzativa e questo passa dai coordinamenti comunali e provinciali.

 

Sino ad oggi tutto si era fermato perchè si sperava che Miccichè rientrasse nei ranghi.

Adesso che lui stesso ha ufficializzato il suo abbandono del PDL, non si può più perdere altro tempo anche perchè l'immobilisno gioca a sfavore dello stesso PDL.

GIUSTISSIMO!!!!Cominciamo a spartiri le nomine....via! 

Anonimo 14 marzo 2010   18:16

 spero che adesso il PDL smetta di attendere Miccichè in Sicilia.

E' necessario attivare tutta la macchina organizzativa e questo passa dai coordinamenti comunali e provinciali.

 

Sino ad oggi tutto si era fermato perchè si sperava che Miccichè rientrasse nei ranghi.

Adesso che lui stesso ha ufficializzato il suo abbandono del PDL, non si può più perdere altro tempo anche perchè l'immobilisno gioca a sfavore dello stesso PDL.

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