Un'esplosione in una centrale elettrica a Middletown, in Connecticut, ha provocato almeno due vittime e un centinaio di feriti. Lo hanno indicato le autorita' locali. Middletown, sede della Wesleyan University sul fiume Connecticut, e' a sud di Hartford. Secondo i media locali l'esplosione, avvertita in un raggio di 20 km, ha fatto pensare a un terremoto. Elicotteri stanno trasportando i feriti in ospedale. Il capo dei pompieri locali, Al Santostefano, ha detto che almeno 50 persone erano al lavoro oggi nella centrale esplosa. Midletown è una cittadina universitaria sul fiume Connecticut: tra i suoi abitanti molti sono di origine siciliana.
In coordinamento con l'Unità di crisi della Farnesina e con l'ambasciata italiana a Washington, funzionari del Consolato sono in contatto con la polizia del Connecticut e con l'ufficio del vice-governatore Michael Fedele per verificare se nell'esplosione della centrale di Middletown siano coinvolte persone di nazionalità italiana.
Le cifre del disastro sono ballerine: non è chiaro neanche quante persone fossero al lavoro oggi, tra chi parla di 50 e chi di 300. Quel che è certo che l'esplosione, alle 11:30 ora locale, è stata avvertita a decine di chilometri di distanza, da Oxford a North Haven, Cheshire e Mystic sull'Atlantico. L'impianto era in collaudo e avrebbe dovuto entrare in esercizio nei prossimi mesi: gli operai stavano svuotando alcune condotte del gas quando c'é stato il botto che ha mandato in frantumi le finestre del Conn Valley Hospital della cittadina. La polizia dello stato del Connecticut ha mobilitato agenti e cani cerca cadaveri, ha detto il portavoce J. Paul Vance. Un ospedale della zona ha parlato di un bilancio fino a una cinquantina di morti, ma la notizia non ha trovato conferma altrove. Gli ospedali della regione sono entrati in assetto da disastro.